Arteterapia

LABORATORI ESPERIENZIALI ARTISTICI

laboratori esperienziali di arteterapia

ARTETERAPIA: UN PÒ DI STORIA

La prima forma in Arteterapia è nata dalla pioniera F.D.Brandeis per supportare i bambini nei campi di concentramento, realizzando laboratori artistici dalle caratteristiche terapeutiche. I suoi scritti dimostrano, infatti, una forte consapevolezza teorica circa le potenzialità terapeutiche dell’arte e della libertà di espressione. Da quel momento l’arteterapia si è maggiormente strutturata come metodologia e strumento utile con persone di tutte le età, con e senza disagi fisici o psichici.

 

Fruttuosa fu la collaborazione, negli anni 30, con l’allieva Edith Kramer, divenuta poi pioniera dell’arteterapia americana. Viennese di origini ebraiche, al pari della Brandeis, fu una delle sue prime allieve. Edith Kramer riuscì ad evadere in America, mentre Brandeis fu internata nei campi di sterminio.

L’EVOLUZIONE

È proprio negli Stati Uniti, a partire dagli anni 1950, che ha luogo l’esperienza più importante ai fini della definizione metodologica dell’arteterapia, con la nascita dei due principali orientamenti in arteterapialegati ai nomi di Edith Kramer e di Margaret Naumburg.


Margaret Naumburg [New York, 1890 – Boston, 1983], psichiatra e psicoanalista americana, aiutata nel suo lavoro dalla sorella Florence Cane, maestra d’arte; elabora il metodo dell’arteterapia dinamicamente orientata con cui si utilizza l’arte come strumento per svelare significati inconsci che vengono, poi, descritti e resi comprensibili grazie all’utilizzo della comunicazione verbale normalmente utilizzata nella seduta di psicoterapia.

Diversa è l’impostazione di Edith Kramer che, provenendo dal mondo dell’arte, consacra un valore particolare all’espressione artistica. La Kramer considera la terapia d’arte distinta dalla psicoterapia e sostiene che “le sue virtù curative dipendono da quei procedimenti psicologici che si attivano nel lavoro creativo” rivolgendo, quindi, tutta la sua attenzione al processo creativo, ritenuto di per sé uno strumento terapeutico.


È a partire dalla sua esperienza di arte terapeuta con bambini ed adolescenti e dai suoi approfonditi studi psicologici che nasce l’elaborazione di una precisa linea metodologica che vede la centralità del processo creativo ed artistico nel percorso terapeutico e che rientra sotto il nome di “Arte come terapia”. L’arte diventa terapia, il prodotto artistico rimane subordinato al processo e la tecnica terapeutica non cerca tanto di svelare e interpretare il materiale inconscio, ma diventa percorso significativo e simbolico in cui vengono attivate capacità, risorse e processi, diventando un vero e proprio mezzo di sostegno per l’io, favorendo lo sviluppo del senso d’identità e promuovendo una generale maturazione. La Kramer sottolinea il fatto che l’arteterapeuta debba avere una profonda conoscenza sia dei processi artistici che delle caratteristiche e possibilità dei materiali proposti, condizione indispensabile all’intuizione artistica che deve sostenere la relazione terapeutica. Ed è proprio Edith Kramer che realizza e dà pieno senso al progetto di Friedl Dicker Brandeis contribuendo a fondare nel 1976 un programma per l’insegnamento dell’Arteterapia presso la New York University.


ESPRESSIVITÀ CON L'ARTE

I laboratori esperienziali espressivi artistici costituiscono dei momenti di creatività, libera espressione, scambio e dialogo. L’ambiente, il cosiddetto atelier, è un luogo protetto e riservato all’interno del quale ci si può concedere un momento di prezioso ascolto di sé in un’atmosfera intima, ma soprattutto priva di giudizio.
Attraverso i materiali artistici a disposizione si entra in contatto con i propri vissuti emotivi più profondi, dandogli forma, colore, volume. Grazie all’atto creativo, si sperimenta un qui e ora in sintonia con il proprio vivere emozionale del momento, trovando così una libera espressione del sé. Poter esprimere la propria esperienza interna permette anche di riconoscerla, comprenderla, condividerla. Attraverso il gesto il colore risuona, prende “voce”, permettendo ad ogni individuo di rappresentarsi.

Non è necessario avere conoscenze specifiche, tutti possono partecipare, adulti e bambini, con disabilità e non, poiché il potenziale creativo è innato nella natura umana.

PROPOSTE

LABORATORIO ESPRESSIVO DI GRUPPO

Questo percorso è rivolto o per un gruppo di bambini o per un gruppo di adulti

COSTRUIAMO UN LIBRO

Dedicato a tutte le fasce d'età. L'intendo è quello di poter creare una storia ed illustrarla attraverso varie tecniche

MANDALA

Creare e colorare i mandala ha un effetto profondo sia nel nostro cervello che nella nostra mente. Una vera e propria attività benefica

PROGETTI

I miei progetti sono rivolti a differenti utenze

  • Scuole
  • Comunità
  • RSA
  • Centri diurni
  • Associazioni

SINGOLI INCONTRI

I singoli incontri hanno una durata di un'ora

PROPOSTE AD HOC

Sono incontri tematici e/o rivolti a gruppi specifici come équipe, caregivers, team di lavoro, bambini e possono essere richiesti e concordati in ogni momento. Costi da definire in base alla specifica richiesta

ONLINE

Quando non ci si può muovere, i nuovi strumenti di comunicazione ci aiutano a stabilire una relazione. Si concorda un appuntamento e ci si connette insieme!

EVENTI

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“l’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non lo è”

Paul Klee

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Chi sono

Propongo e conduco Laboratori Esperienziali Artistici Espressivi nei quali si potenzia il proprio benessere e s’impara a comunicare attraverso un canale creativo utilizzando i materiali artistici, con il metodo dell’Arteterapia Brandeis-Kramer.